Oggi sono incazzato!
Prima leggete qui:
DI PANAGIOTIS GRIGORIOU
greekcrisis.fr
I sindacati salvano le apparenze organizzando irruzioni nei ministeri e scioperi, ma tutto sembra ormai un rito stanco e passa sotto silenzio anche la notizia dell’approvazione dell’ennesima legge-omnibus di 1300 pagine, scritta in inglese, che, presentata il venerdì, deve essere approvata entro il lunedì perchè quel giorno si riunisce l’Eurogruppo. Perchè i greci non reagiscono? Perchè sono talmente depressi e sradicati dai tempi e dai luoghi di una vita normale, da non riuscire nemmeno più a pensare ad una reazione. In centro ad Atene si devastano palazzi che poi vengono comprati a poco prezzo dagli stranieri, strana coincidenza di interessi tra poveri e ricchi. E, mentre nessuno più conosce il numero degli immigrati giunti in Grecia negli ultimi due anni, i greci che possono, emigrano all’estero. E’ questo il futuro riservato ai perdenti d’Europa?
Allora, ci sono cose che mi fanno arrabbiare ed altre che non mi sfiorano nemmeno. Ci sono persone che amo incontrare ed altre che mi ritrovo sempre tra le palle. Eppure, tutte hanno in comune che nel bene e nel male fanno parte della mia vita. Che scorre su binari a volte tortuosi a volte diritti, come le vite di molti.
Per un periodo della mia come delle vostre vite, la Grecia ha imperversato. Ce la ritrovavamo sempre tra i piedi, al telegiornale, sui giornali, nelle chiacchiere al bar. a cena con amici. Poi, da un pò di tempo, sparita. Come inghiottita dal nulla. Cancellata quasi dall'informazione che non solo non se ne occupa più, ma quando se ne occupa ci passa le "veline" che la Ue, nella sua interezza, intendo con il parlamento, la commissione, i portavoce i ministri ci vuole fare conoscere della terra di Achille.
Ma non è così. Là, nascosti dall'Adriatico, ci sono ancora i greci. Ed anzi, si sono moltiplicati dato che l'immigrazione incontrollata che qui da noi spopola nei dibattiti, nelle chiacchiere (quante chiacchiere si fanno ) e via dicendo e che subiamo più o meno pesantemente, dall'altra parte del mare è diventata un'orda. Già, un'orda. Poi, il fatto che non ce ne diano notizia è un'altro paio di maniche.
Grigoriou ci aiuta.
Scrive da oramai cinque anni su suo blig (trovate il link) della condizione devastante in cui versa la popolazione greca. Nel silenzio compiaciuto e compiacente di tutti noi. Ripeto quello che dissi tempo addietro nella trasmissione, e se toccasse poi a noi? Come la metteremmo? Non fidatevi di quello che vi dicono... Verificate. Cercate riscontri. E quando le cose non vi tornano ricontrollate. Fatelo per il vostro bene, il vostro futuro...
Stamattina, così veniamo all'attualità, leggevo "Il Fatto".
Dell'articolo editoriale di Travaglio vi segnalo la parte finale, quella che trovate per intenderci in ultima pagina. Leggetela, bene mi raccomando.


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